VIRGINIA HILL LA PUPA DEL GANGSTER

Con solo due film nell’intera carriera, Virginia Hill, tra gli anni trenta e quaranta diventa, una delle più famose celebrità di Hollywood, ma non per il suo talento di attrice, anzi di starlett, ma perchè diventa la donna, di uno dei gangster più famosi della storia Americana. Virginia con un matrimonio alle spalle a soli diciannove anni, arriva dall’Alabama a Los Angeles, per fare la cameriera, ma ben presto visto le alte frequentazioni mafiose, di quel ristorante, viene mandata a fare un casting per un film. Per arrivare però, scelse la scorciatoia e ben presto divenne l’amante di tantissimi fuorilegge che in quegli anni, erano mandati dalla mafia di New York, per riciclare i soldi sporchi nel cinema. Tutti questi soldi, arrivavano dall’alcool, sigarette e la droga, che già dilagava nei pressi della mecca del cinema. Ad un party sul set del suo film, conosce il celebre gangster, Bugsy Siegel, lui sposato e lei appena risposata, lui padre di due figli e lei attrice alle prime armi, con alle spalle un possibile contratto alla Columbia Pictures ed un personale acting coach. Dopo quella sera, i due tornarono alle loro vite, ma ben presto il colpo di fulmine scattò, Bugsy lasciò la famiglia, Virginia dopo solo sei mesi di matrimonio, chiese il divorzio e lasciò anche la sua brevissima carriera d’attrice. Però davanti a lei, le porte del crimine si spalancarono, divenne ufficialmente la pupa del gangster e ricercata dalla polizia. Come pegno del suo amore, Bugsy, le dedicò il Flamingo, il primo Casinò ufficiale di Las Vegas, nato dall’intuito dell’uomo per gli affari, perchè aveva scoperto che nel deserto del Nevada, il gioco d’azzardo, era legale. Ma non è tutto oro quel che luccica, Bugsy si indebitò con la mafia e gli affari del Casinò, non decollarono mai, Virginia partì per l’Europa con l’amante e una notte di Giugno del 1947, un uomo armato entrò nella villa di Virginia e sparò alla testa a Bugsy. Alla morte di Siegel, Virginia tentò il suicidio e pure in più occasioni, ma si salvò sempre, non potè però, per anni tornare in America, causa guai con la legge, nel frattempo il Flamingo chiuse i battenti per bancarotta, fu buttato giù, ma alla fine Las Vegas, divenne il nuovo grande affare per la mafia, che lasciò Hollywood, per riciclare i soldi sporchi, in maniera legale. Virginia invece, che intanto si era risposata, aveva fatto un figlio e di nuovo separata, cominciava a frequentare i nostri toy boy, ma un giorni in Austria, dopo l’ennesimo suicidio, il suo cuore non resse e morì a soli cinquant’anni. Annette Bening, poi nel 1991, accanto al futuro marito Warren Beatty, portò sullo schermo il suo personaggio, che le fruttò anche, una nomination all’Oscar, nel film Bugsy.

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