DA MISS A MIRIAM LEONE

Correva l’anno 1946 e nasceva Miss Italia, un concorso sulla bellezza italiana, nato da altri storici concorsi, che ogni anno decretavano la bellezza e i canoni estetici di quelle generazioni. Già in America, dai primi del novecento, c’erano concorsi e concorsini, per ragazzi di belle speranze, la quale vita era molto semplice, magari senza la possibilità di studiare e che erano relegate solo ad futuro di mogli e madri. E già a quell’epoca, le ragazze più fortunate, avevano l’occasione della vita, andarsene via da quei paesini sconosciuti, che magari pure odiavano. Da Hollywood arrivano sempre dei talent scout, per dare una possibilità alle più belline, di una nuova vita tra i lustri del cinema e non solo. Non era sempre così però, solo le più fortunate avevano la possibilità di diventare stelline, le altre potevano solo aspirare ad essere la pupa del gangster di turno o la prostituta di turno, ma comunque sempre vivendo nell’agio e tra le “belle persone”, sempre ovviamente se non morivano di malattie veneree, di droga o uccise da qualche amante o per una faida tra gangster. In Italia invece, era solo una maniera di evadere dalla routine, molte ragazze infatti il giorno dopo, già tornavano alla loro vita di sempre. Non serviva e non serve, neanche oggi vincere, basta partecipare, perché basta la fortuna di capire un meccanismo e magari, anche avere un piccolissimo talento, che le porte si possono aprire per tutte. Nomi come Loren, Bosè, Lollobrigida che hanno fatto la storia del cinema, escono proprio da quell’opportunità. Era il 2008 ed era la sessantanovesima edizione condotta da Carlo Conti, una ragazza fu ripescata dall’eliminazione e alla serata finale, si portò a casa la fascia di Miss Cinema e poi anche di Miss Italia, lei era Miriam Leone. Come già per Federica Moro, negli anni ottanta, il cinema le diede diverse possibilità e grazie a quella fascia anche una borsa di studio, per un corso di teatro. Per i primi anni, come tante sue predecessore, fare la conduttrice televisiva, era più per lei, poi seguirono le fiction ed infine il cinema. Poteva essere solo la bellina di turno, la spalla carina degli attori, la bella e stupida, invece è diventata la principessa del box office, portandosi a casa a sorpresa, un bel bottino di titoli e incassi. Dalla commedia ai film d’autore, da quelli in costume ai thriller, una camaleontica, una a cui piace sperimentare una che nella serie di Sky 1994 doveva essere in un ruolo di nicchia, ma che è diventata la vera diva, con uno dei personaggi al femminile più ambigui di sempre. E adesso grazie ai fratelli Manetti farà rivivere Eva Kant, uno dei fumetti italiani, Diabolik, più letti, che già nel 1968 era arrivata al cinema, interpretata da Marisa Mell nell’omonimo film, non a caso il fumetto fu creato da due donne, le sorelle Giussani, perciò Eva non è solo la spalla del protagonista, ma è la sua musa e la vera anima del fumetto. Anche se ovviamente, non tutti la gradiscono come attrice, Miriam di sicuro è una che non molla, che sperimenta e che ci crede, dunque nei prossimi anni ci darà filo da torcere e farà ricredere i più scettici.

2 commenti su “DA MISS A MIRIAM LEONE

  1. Pessima attrice. Spiacente ma questo articolo è di parte. Non si capisce come possano scritturare una che recita peggio di Asia Argento. È bellina (ma non la Bellucci) quando la bellezza è giustificata fino un certo punto.

  2. Bellissima attrice e anche decisamente brava, tra le più talentuose del momento.
    Come bellezza lei e Anna Safroncik ad oggi sono le due attrici più belle del nostro cinema.

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