I 50 ANNI DI 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO

1968 viene proiettato un film fantascientifico dal titolo 2001 Odissea nello spazio e fu un disastro, troppo lento, troppa musica (pure classica) troppo noioso e troppo lungo. Tutto troppo, ma mai nessuno si sarebbe aspettato che questa pellicola diventasse la storia del cinema. Diretto dal grande, oggi, Stanley Kubrick che all’epoca, viveva grandi vicissitudini contro Hollywood, due ore e mezza di silenzi spaziali, un computer Hall 9000 come vero protagonista e co-scritto da Arthur C. Clarke che disse “Se lo capite allora abbiamo sbagliato tutto”e un flop al suo esordio al cinema, ma grazie a tutto questo oggi parliamo di capolavoro. Al prossimo Festivaldi Cannes si celebrerà il suo cinquantesimo anniversario con Christopher Nolan in prima linea per parlare della sua storia. Con ottantaotto minuti di dialogo totale, vinse solo un Oscar, poi pure l’unico vinto da Kubrick, perchè è noto che non era molto amato da produttori e non solo. Ci fu anche un taglio di diciannove minuti, pur di far andare la gente al cinema a vederlo, di sicuro già all’epoca, si capiva che questo era un salto nel futuro degli effetti speciali, che fruttarono un Oscar, perchè al tempo, erano una grandissima innovazione visiva e stilistica. Un grandissimo lavoro dettagliato e minuzioso in tutte le sue parti, per questo, ci vollero diciotto mesi per filmarlo e fu pure il primo film della MGM dove Leo il leone non ruggiva ed è stato pure introdotto nella lista Vaticana dei film da vedere. Poi ci sono state anche quelle lunghe sedute di make-up ben dodici ore per far apparire il protagonista anziano, ma ci sono tantissime storie e leggende su questa pellicola, che oggi arrivata a cinquant’anni non ha ancora perso il fascino ed è un faro per tutti i registi che si vogliono cimentare con la fantascienza.

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