COMINCIA LA LUNGA STRADA DELLA CORSA ALL’OSCAR

Come ogni anno, l’atteso annuncio delle nominations all’Oscar è partito con termine il 26 febbraio nella notte dell’assegnazione. Non è che poi siano così importanti, grandi personaggi non l’hanno mai vinto, però per i cinefili più accaniti resta il divertimento della scommessa sul vincitore. Quest’anno anche grazie ai nuovi membri è evidente che c’è un filo di cambiamento e due sono quelli grossi, il black power e i 2/3 delle nominations a persona straniere che lavorano per l’America, proprio come ama il nuovo presidente Trum. La cosa più importante è che c’è anche l’Italia e il suo Fuocoammare di Gianfranco Rosi nella categoria Best documentario, che però andrà a battersi contro I am not your negro, che resta il favorito momentaneamente. Appunto il grande black power è la novità assoluta con svariate nominations di cui spiccano i tre film Moonlight, Hide Figures e Fences. Poi Meryl Streep arrivata alla sua ventesima nominatiosn, ma andrà a vedersela con Isabelle Huppert, mai stata candidata all’Oscar, ma regina dei premi mai vinti in patria francese, una sorta di DiCaprio alla francese per capirsi. La sorpresa è Hell or high water, passato da noi su Netflix Italia e non al cinema e sconosciuto ai più. The lobster nella sezione sceneggiature è una scommessa, chi lo ha visto può capire il perchè. Quattordici le nominatios per La la land il favorito, mentre fuori dai giochi resta Nocturnal animal, amato da tantissimi e poi lo sbeffo a Scorsese e il suo Silence con una nominations a caso, così intanto per non fare brutta figura. E nel giorno della nascita del suo nono figlio maschio, il ritorno alla grande di Mel Gibson con tre nominatiosn le più importanti tra l’altro. Anche Viggo a sorpresa si prende la sua nominations con il suo Captain Fantastic, piccolo cult, da vedere assolutamente. Adesso vedremmo come andrà a finire e chi vincerà e via alle scommesse.

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