LE CURVY DEL CINEMA

In principio si chiamavano Maggiorate e fu un grande momento per il cinema italiano, nomi come Sophia Loren, Gina Lollobrigida o Silvana Mangano, rappresentavano le grandi donne d’Italia del dopo guerra, le quali curve erano ammirate da tutti. I loro seni e i loro glutei echeggiavano in qualsiasi locandina cinematografica e le la loro bellezza era copiata da molte donne, poi però come tutte le mode, con l’arrivo degli anni ’70 e del femminismo, la donna androgina andava per la maggiore, ma comunque anche se con il passare dell’età, tali figure femminili erano sempre sulla cresta dell’onda. La storia del cinema, prima degli ultimi dieci anni, aveva come modello la donna normale, la donna vera, la donna che portava con piacere la sua età e le sue curve, adesso però non è più così, perchè ormai le ossa sono il nuovo modello da seguire. La realtà è che poi, Marilyn Monroe o Rose del Titanic, hanno fatto la storia del cinema, perciò se anche il sistema impone modelli poco inclini con la realtà umana della donna, sono le stesse donne a portare in alto attrici, vere, senza botox e senza trucchi, che diventano icone di moda, senza che la stessa moda le apprezzi del tutto. Il cinema che ormai, investe in attrici modelle o cantanti, sta dimenticando l’arte della recitazione, ma poi la gente che paga il biglietto fa la vera differenza, ecco che Melissa McCarthy, in poco tempo è diventata la reginetta del box office, perciò c’è sempre speranza di un ritorno alla normalità e una controtendenza nel modello pelle e ossa che oggi va di moda.

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