IL SUICIDIO DI PEG ENTWISTLE DALLA SCRITTA DI HOLLYWOOD

Se sei un attrice, dove ti vai a suicidare? Poeticamente sali le colline di Hollywood ed arrivi fino alla famosa scritta, che all’ora in realtà, era Hollywoodland, sali sulla lettera H e poi ti butti giù, risultato, tre giorni dopo tra i boschi sottostanti, ritrovano il tuo cadavere. Peg Entwistle inglese di nascita, ma americana d’adozione, classe 1908, alla nascita Millicent Lilian Entwistle, fin da piccola aveva delle doti come attrice ed intrattenitrice, ma aveva capito fin da giovane, che le buone parti, non si trovano ai casting, ma alle feste. Aveva capito, che una certa elite del cinema, andava a feste e festine e che la mondanità, dava carriera a tante sconosciute, ma non a lei, che era l’unica del giro senza lavoro. Il padre che anni prima, fu chiamato a lavorare a Broadway come assistente di palcoscenico, le aveva detto, che prima o poi anche per lei sarebbe venuto il grande momento ed infatti, dopo essersi iscritta alla scuola di recitazione di Boston, cominciò a farsi largo, nel cinema, con piccole parti. Anni prima, proprio quel padre, rimasto vedovo, si sposò con una certa Jane Ross, anche lei una specie di attrice, con la quale ebbe anche due figli e licenziato da Broadway, per mantenere la famiglia e mandare a scuola Peg, trovò lavoro come autista di limousine. Qualche anno dopo, rimase di nuovo vedovo e dunque, Peg ancora senza una madre, ma proprio perché il destino non guarda in faccia nessuno, un incidente stradale, le portò via pure il padre e all’età di tredici anni, venne adottata dagli zii. Ma comunque gli zii, la spronarono a continuare e a seguire il suo sogno e con le sue forze, andò a studiare, alla scuola di teatro di Boston. Nel 1925 grazie ad un amico dello zio, riuscì ad avere la prima parte seria della sua vita e fu anche un piccolo successo. Nel 1927 invece, conobbe l’attore Roberth Keith, anche lui un giovane di talento, che stava lavorando per il teatro, che aveva già all’attivo un matrimonio e che nel 1929 la lasciò per poi risposarsi con un’altra, una certa Dorothy Thierney. Grazie sempre al teatro, attraversò tutti gli Stati Uniti, con diverse compagnie teatrali, ma purtroppo la grande depressione del 1929, la fece tornare a casa. Nei primi degli anni trenta, purtroppo anche Hollywood vide un grandissimo ridimensionamento del suo fatturato, proprio perché la grande crisi finanziaria, stava mettendo in ginocchio pure i ricconi della città, perciò i produttori dovevano ricorrere ai ripari, tagliando budget e produzioni. Capitò pure a Peg due volte consecutive, uno con la cancellazione di un film con Humprey Bogart e poi con i disastrosi incassi del suo film, Thirteen Women accanto alla più famosa Myrna Loy. Non c’erano più parti per lei e nessuno degli amici delle feste, avevano lavoro per lei, perciò la disperazione e la depressione, la portarono nella notte del diciotto settembre 1932, sopra quella famosa collina. Il suo corpo lo trovò la polizia dopo tre giorni, dalla sua scomparsa e trovarono anche, a casa sua, un biglietto con scritto:

“I’m afraid I’m a coward. I am sorry for everything. If I had done this thing a long time ago it would have saved a lot of pain. P.E.”

Divenne però da quel momento, famosa veramente, perché quel suicidio aprì per mesi e mesi le pagine di tutti i giornali e purtroppo anche all’ emulazione di molti, che pure oggi come oggi, trovano poetico, lanciarsi dalla famosa scritta della città.

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