LA STRANA STORIA DEI PUFFI

I Puffi, uno dei cartoni animati più conosciuti nel mondo, passati da un fumetto, ad un cartone per la televisione a tre lungometraggi per il cinema, porta con se una serie di leggende, più o meno fantasiose. I Puffi, nati dai fumettisti Belgi, Peyo e Yvan Delporte, Peyo era il vero disegnatore, mentre Yvan era l’editore, nel 1958, diedero vita ad una serie di storie, incentrate su personaggi di secondo piano, della serie John e Solfami, anche questo in seguito diventato un cartone animato. Dunque i piccoli abitanti di Puffolandia, nel 1959 erano i soli protagonisti di questa nuova avventura editoriale, ma il grande boom mondiale, arriva negli anni ottanta, quando la serie televisiva, comincia a spopolare in tutto il mondo. I così detti Schtroumpfs, nome dato per caso, dopo che il suo disegnatore, sbagliò il nome della saliera, in Italia, venne tradotto in Puffi, perchè molto vicino alla parola buffi. Con il grande successo, un semplice cartone animato per bambini, ha dato vita a tantissime storie parallele, oltre che dare, a casa nostra, il grande successo a Cristina D’Avena, che ne cantava la colonna sonora. Tutti cominciarono a vedere oltre, con teorie degne di Dan Brown, con innesti nella politica e nella cospirazione. Politicamente parlando, la semplice idea, di aver dato un cappello rosso, al capo dei Puffi, perchè era il capo, ha pure, dato vita, a teorie sovversive, che lo stesso Peyo, smentì, citando il cappello come un semplice omaggio, a chi si battè per la Rivoluzione Francese. Poi arrivarono anche le femministe, che in Puffetta, unico personaggio femminile della storia, davano del maschilista non solo al suo creatore, ma pure a tutti coloro che guardavano il cartone. Puffetta in realtà, era nata come cattiva, creata da Gargamella, per portare scompiglio al villaggio ed infatti, aveva pure i capelli neri, ma poi aiutata da Grande Puffo, divenne la reginetta di Puffolandia. E poi la storia più ingarbugliata, quella per cui, i Puffi erano un’allucinazione dello stesso Gargamella e perciò frutto della sua fantasia. Questa idea a differenza della altre, avrebbe anche un fondo di realtà, con la storia scritta, ma mai sceneggiata, questo per non turbare i bambini, ormai affezionati ai piccoli omini blu. Comunque sia, I puffi, sono un mito anche per gli adulti e di sicuro il loro successo, continuerà ancora per anni e anni.

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