I 60 ANNI DI MICHELLE PFEIFFER

Spegne il 29 aprile ben sessanta candeline Michelle Pfeiffer, icona degli anni novanta e che dopo un periodo di ritiro dal cinema, per la famiglia è tornata inquesti ultimi anni, al suo amore. Intanto già si segnala la notizia appena pubblicata, del suo arrivo a Meleficent 2 accanto ad Angelina Jolie e si segnala anche il suo arrivo da Ant-Man 2, già in post produzione, che dovrebbe poi uscire a novembre. Michelle Marie Pfeiffer, che l’età se la tiene ben stretta, senza tanti ritocchi che ne storpiano il viso è una che piace alle figlie, alle madri, ai padri e pure ai nonni è una insomma, che piace a tutti e che del gossip ne fa pure a meno. Nata a Santa Ana in California da genitori tedeschi, fa i primi passi come modella, ma sarà il cinema a chiamrla immediatamente anche se in piccole parti. Come attrice ufficiale bisognerà aspettare il 1982 con uno dei più brutti sequel della storia, quello di Grease, ma poi la storia l’ha portata alla svolta e a diventare l’icona di tantissime giovani attrici di oggi. Resta anche una delle migliori cattive della storia, grazie alla sua Catwoman, diretta da Tim Burton, ma non solo, con tre nominations all’Oscar è anche nell’immaginario colletivo, dei più maturi, la donna dal vestito rosso, che canta sopra un pianoforte, una delle scene in seguito, più copiate della storia. Per Scarface del 1983 invece, riuscì a prendersi la parte, dopo aver, per sbaglio, rotto gli occhiali ad Al Pacino durante il casting del film. Nel 1999 poi, entrò anche a far parte del club dei dodici milioni di dollari, diventando una delle attrici più ricche. La sua bravura e il suo talento, sono stati celebrati dal Golden Globe, con quelle sei candidature una dietro l’altra dal 1989 al 1994, una cosa mai riuscita a nessuna a parte lei. Vegana, due figli adottati e un marito da venticinque anni, non ama mai riguardare i suoi film, ma ha regalato al cinema dei grandissimi personaggi, che oltre alla bellezza, avevano come punto chiave la forza e l’intelligenza. Grandi personaggi al femminile che di sicuro, questi sessant’anni, non smetteranno di farceli assaporare.

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