ANCHE GLI ACTION MEN PIANGONO

Per anni e anni sono stati e continuano ad esserlo, i paladini della giustizia, gli uomini che danno la caccia ai cattivi, gli uomini che con una decina di pallottole in corpo riescono anche ad andare a fare shopping, gli uomini che non hanno mai età perchè anche a cento anni, stanano il cattivo, gli uomini che non hanno mai la pressione alta e non arrivano mai affaticati alla meta e gli uomini che non piangono mai, ma putroppo anche per loro le lacrime vere sono arrivate. I loro muscoli, sinonimo di machismo, non è riuscito a salvarli da depressioni, guai famigliari e da una vagonata di lacrime e sono tre in questo momento che stanno facendo parlare delle loro vite private, ben lontane dagli action men, che ci hanno regalato. Il primo, Dwayne Johson, reginetto del box office americano, conosciuto anche come The rock, purtroppo ha vissuto una grande depressione, che già da giovane gli aveva lasciato il buio nell’anima a causa di un infortunio che gli aveva stroncato la carriera come giocatore di football americano, ma che poi nel cinema aveva trovato la sua nuova linfa vitale. Oggi ha dichiarato che le ferite dell’epoca, non si sono richiuse del tutto e vive in uno stato di ansia e che lo portano alle lacrime, ma lo ha voluto raccontare comunque a tutti per far capire che anche gli uomini maschi veri, hanno dei brutti momenti e che sempre la vita presenta il suo conto. Il secondo è Brendan Fraser un belloccio simpaticone, che negli novanta era il re del box office, soprattutto grazie al film La mummia. Oggi è un vecchio pelato e mal tenuto, quasi irriconoscibile e che si trova le porte del cinema chiuse per sempre. Il suo declino comincia quando si sentì molestato da un produttore che gli mise una mano sul sedere e gli fece avances, una cosa che lui denunciò e per questo pagò moltissimo. Di seguito la depressione e i problemi famigliari, con un figlio autistico a carico, un lungo oblio, anche per quel corpo, che gli stava cambiando sotto gli occhi e che non è riuscito a recuperare e si sa, per chi è in un certo ambiente ancora legato all’immagine, questo è la fine dei bei sogni. E poi il terzo, Arnold Schwarzenegger, appena operato a cuore aperto, ma che non sta ancora bene. Non è la prima volta che il cuore gli da problemi e anche la figlia da piccola ha avuto gli stessi sintomi e si dice, ma non conferma, che sia causa di tutti gli steroidi e anabolizzanti, che per anni e anni ha consumato. Infine anche la sua vita privata è andata a rotoli, con la separazione dalla moglie di sangue blu Kennediano e quel figlio nato dalla cameriera e tenuto segreto per anni. Insomma gli eroi fanno dura vita, ma oggi hanno il coraggio di raccontarlo a tutti, perchè poi i super eroi e gli action men, nella vita reale non esistono di certo.

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