MARIA PIA FUSCO LA SCENEGGIATRICE DELL’ EROTISMO

Maria Pia Fusco, fa parte di quelle donne che tra il sessant’otto e gli anni settanta, non è stata solo a vedere una rivoluzione culturale femminile, ma l’ha pure fatta. Una donna amante della scrittura e del cinema, che per caso si è trovata a fare la sceneggiatrice di film erotici, con a timone registi come, Tinto Brass e Joe D’Amato. Erano anni, in cui le donne e le figlie si ribellavano al potere maschile sulle loro vite ed erano anche anni, in cui l’angelo del focolaio, stava per perdere la sua identità. Le nuove ragazze di quella generazione, aperte a nuove conoscienze e nuove esperieze, non avevano più tabù e anche se figlia di un carabiniere, ha voluto seguire le sue idee, sulla passione, sul rapporto tra uomo e donna e sulla vita carnale. Ma non è stata solo questo, nella sua vita, da grande appassionata di cinema, ha intervistato personaggi come, Kubrick, Polanski Bertolucci e molti altri e per anni ha scritto per La Repubblica, sempre in ambito culturale e cinematografico. Giovane agguerrita e passionaria, ha fatto il più grande reportage, che un giornalista abbia mai avuto il coraggio di fare, andando nella villa di Stanley Kubrick per intervistarlo e riuscire a carpirne le ossessioni e l’arte, un documentario di inestimabile valore, per gli appassionati del genere. Donna di grande battaglie civili, ma soprattutto grande estimatrice dei giovani cineasti che si affacciavano al cinema in punta di piedi. La sua scomparsa avvenuta, nel 2016, ha lasciato un grande vuoto in quelli che la conoscevano, ma resta una pioniera nel suo genere, che  di sicuro ha aperto la strada a molte altre scrittrici in erba, che vogliono entrare a far parte del cinema erotico di classe e stile, un peccato non conoscere la sua storia e non farla entrare a pieno titolo nelle donne del cinema italiano.

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