INEZ BURNS L’ABORTISTA DI HOLLYWOOD

Nei pressi di Hollywood tutti possono diventare famosi, compresi personal trainers, parucchieri e molti altri, ne fa parte anche Inez Burns, la più celebre abortista delle star. Tra gli anni trenta e quaranta, nella sua clinica illegale a San Francisco,  Inez quarant’enne, che aveva già alle spalle anni di praticantato, con un famoso dottore dell’epoca, unico a praticare aborti, aveva una sua clinica che sembrava più un salotto mondano, ma che in realtà era una vera clinica, dove si entrava di giorno, si abortiva e poi si usciva di sera. Era pure considerata il nemico numero uno del governatore, perchè tutti sapevano ciò che faceva, ma si è sempre salvata grazie alle sua amicizie di gangster e poi pure giudici federali, che andavano da lei a portare le loro amanti. Nella sua lunga lista di donne, c’erano attrici, starlette, amanti di produttori, amanti di registi e poi tutti quelli della buona California. Insomma un grande giro d’affari, con ragazze che arrivavano pure da altri stati, le quali scendevano dall’autubus o dal treno e quando dicevano il nome di Inez, tutti davano il suo indirizzo senza problemi. Per vent’anni la sua clinica era una delle migliori, non solo per la grande privacy, ma anche per la grande sicurezza igienica, che all’epoca mancava.In queste due decadi, fece più di cinquantamila aborti, con una media di trenta al giorno. Nel 1973 quando la legge cambiò e l’aborto era praticabile per certe circostanze, si mise una postilla, sulle cliniche che poteva praticarlo legalmente, con l’introduzione di infermieri, medici e assistenza psicologia, tutte cose che però Inez, non aveva. Donne sposate, ragazze che si prostituivano, povere o ricche, non faceva differenza, lei aiutava tutte, senza mai dare un giudizio. Negli anni, con i soldi percepiti, si comprò pure mezza San Francisco e perciò dava ancora più fastidioe anche se arrestata, con tutte le sue aiutanti, venne rilasciata e prosciolta subito. Già a ventun anni, nel 1906, con il grande incendio della città, salvò centinai di sfolatti aiutandoli gratuitamente a curarsi. La sua idea era molto semplice, aiutare le donne che andando ad abortire illegalmente in tantissimi casi, morivano. Era una vera business woman, amante della cultura, dei cappelli e della bella vita, amata da Hollywood, che la invitava a tutte le feste ed aveva un’agenda caldissima, con tutti i nomi più influenti dell’epoca, che le garantivano lavoro sicuro e pure protezione. Insomma un personaggio di spicco in un’industria che all’epoca, non aveva regole e che sfruttava le donne che dal paese arrivavano nel cinema per cambiare vita, ma che a volte, erano solo delle schiave sessuali, di piacenti produttori e registi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *