IRENE DUNNE LA FIRST LADY DEL CINEMA

Irene Dunne classe 1898, anche se mai stata una vera first lady è stata una delle prime attrici, che dal cinema è passata ad una carriera politica, entrando a far parte nel 1959, grazie al presidente Eisenhower, della delegazione americana, alla dodicesima assemblea nazionale delle Nazioni Unite. La vita politica, lo vediamo pure oggi, ha sempre affascinato i divi di Hollywood e al contrario, la stessa politica ogni tanto li usa come specchietto per le allodole, sperando che un viso conosciuto possa spotare la luce, sull’andamento politico di una nazione. L’America da sempre è stata una pioniera nell’usare le star per tali ruoli, tanto che ricordiamo il presidente Ronald Regan, come il primo attore eletto presidente. Per le donne è sempre stato più difficile e più impervia la strada della politica, la prima che si ricorda, con buoni risultati fu appunto Irene. Anche se nata nel Kentucky da una modesta famiglia, già a cinque anni cominciò la sua carriera sul palco, tanto che dopo la morte del padre e il trasferimento a casa della nonna, venne mandata a studiare canto nella chiesa del paese. Con il musical nel cuore, da grande si trasferì a New York, come tante altre ragazze di provincia, che seguivano i loro sogni, anche se ovviamente per i tempi, non erano mai viste troppo bene. Dopo le prime comparsate teatrali e un matrimonio, grazie ad un contratto con la RKO, si trasferì ad Hollywood. E già nel 1933 si portò a casa una nomination all’Oscar ed in tutto nella sua neanche tanto lunga  carriera, ebbe cinque nominations, ma mai una vittoria. Non ebbe nemmeno la parte della protagonista di Via col vento e da qui, la sua carriera prese un risvolto molto più leggero, portandola verso la commedia. In quegli anni, decise pure di lavorare per gli altri, dedicandosi ad opere di carità, che la portarono diverse volte alla Casa Bianca. La carriera d’attrice, suo malgrado, prese una strada diversa, lasciando il cinema, per la politica, che la portò accanto al presidente per quasi un decennio, già quando Eisenhower, stava facendo i suoi primi passi, nella lunga campagna presidenziale. Ma anche quando il capitolo Casa Bianca si concluse, oltre ad aiutare sia Nixon che Regan, nelle loro carriere politiche, rimase una grande attivista per i diritti umani, fino alla sua morte nel 1990 per un attacco di cuore.

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