I 30 ANNI DI DIRTY DANCING

Compie trent’anni uno dei film più visti della storia, che ha dato vita, ad una delle storie d’amore, più famose degli ultimi decenni e che ha lanciato la carriera dell’ allora sconosciuto ballerino, il compianto, Patrick Swayze e che è stata la tomba per la sua attrice, Jennifer Gray. Sì perchè mentre Patrick, in seguito ha recitato anche in altri film, uno su tutti, l’intramontabile Ghost, Jennifer è finita nel dimenticatoio, anche causa un lifting, troppo azzardato, che l’ha cambiata radicalmente e perciò non più vista, come la Baby del film storico. Di questo film si è detto e scritto tutto, ma magari sono scappate alcune curiosità. La prima, all’uscita al cinema, ben poche persone lo hanno visto, ma poi grazie alle allora, videocassette, tutto è cambiato e in pochi anni e dopo un paio di passaggi tv è diventato il cult che noi conosciamo. Durante le riprese gran parte delle scene che dovevano essere rifatte o tagliate, sono entrate nel film, tipo baby che ride mentre lui la accarezza e i vari salti nel bosco, compreso quello in acqua, girato a Mountain Lake Virginia, girato ad ottobre, perciò ricolorando tutto il bosco attorno per dare l’effetto dell’estate, tanto che se si guarda bene, si possono vedere alcune foglie per terra. Ci doveva essere anche essere un sequel poco dopo, ma Swayze non volle farlo, il sequel però venne fatto nel 2004, ma ben pochi lo hanno visto, dato che non merita di essere neanche citato. Al casting Jennifer, più veccia di dieci anni, del suo personaggio, dovette convincere tutti per avere la parte, mentre la canzone She’s like the wind, fu scritta e cantata dallo stesso Swayze. La frase Nobody puts baby in the corner (Nessuno mette baby in un angolo) è tra le più celebri della storia del cinema. Patrick allora ballerino, decise di fare tutte le scene senza stunt man e finì per rompersi un ginocchio. Tra i due protagonisti, non correva buon sangue, tanto che il regista Emile Ardolino, che voleva passione tra i due, gli richiamò sul set a fine riprese, per rigirare le scene più romantiche. Anche se il film parla di un aborto, all’epoca della storia, sarebbe stato impossibile farlo, perchè illegale ed il personaggio di Johnny Castle, doveva essere italiano, mapoi con l’arrivo di Patrick, la sceneggiatura, venne modificata. Il film fu girato in quarantaquattro giorni con una temperatura di pochi gradi, tanto che vennero tagliati alcuni primi piani, per non far vedere le labbra viola dei protagonisti. Tutto questo per un film a cui nessuno avrebbe dato due soldi, ma che incredibilmente ha fatto la storia del cinema.

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