OLGA CHEKHOVA L’ATTRICE SPIA

Molte volte nella storia del cinema, ci si può imbattere in diverse teorie complottiste, soprattutto negli anni del Maccartismo, dove chiunque era una spia Russa, che alla fine si rivelavano solo fandonie, non è il caso però di Olga Chekhova. Sì, lei lo era, era una spia Russa, che riuscì ad arrivare nelle alte sfere del cerchio magico di Hitler & Friends. Se pur Russa, le porte del bel mondo dorato del cinema del regine, si aprirono con tutto il meglio possibile, contratti, soldi, film, amatissima da Goebbels, che la promuoveva come l’attrice che più delle altre, dava lustro alle ideologie naziste, ma che non sapeva la verità, lei stava con loro solo per interessi ed informazioni. Ma cominciamo dall’inizio, Olga Von Knipper, nata in Armenia da genitori tedeschi, ma vissuta in Russia, cominciò a studiare arte, anche perchè sua zia, pure lei attrice, era sposata con il famoso Anton Cechov, lavorò fino al 1921 presso i più prestigiosi teatri del paese e cominciò pure, la gavetta per il cinema. Dopo la rivoluzione d’Ottobre, decise di trasferirsi in Germania, ma senza il marito, ormai lasciato alle sue spalle, dopo la fine del matrimonio, dal quale nacque la figlia, Ada, diventata anche lei attrice, da adulta. Ufficialmente la donna, che poteva avere doppia cittadinanza, lasciò il paese accompagnata da alcuni agenti fino al confine, come si faceva al tempo, ma la realtà invece era diversa, sì fu accompagnata da loro, ma per mandarla come agente segreto. E chi meglio di una donna, già famosa e anche piacente, poteva entrare senza nessun sospetto nella Germania Nazista?. Il suo primo film nella nuova patria fu con Murnau, uno che all’epoca, contava un sacco ed era una pietra miliare della cinematografia made in Germania, ma non solo, riuscì anche nell’arduo compito, di passare dai film muti a quelli parlati, senza tanti problemi, tanto che l’UFA (ente delle spettacolo nazista) le fece un contratto per sei anni. Ed è qui, che andando a tutte le feste della produzioni, corteggiando lo stesso Goebbels, arriva direttamente da Hitler. A tutti e due piaceva molto, anche perchè sembrerebbe, che poi tutti e due avessero relazioni molto, molto intime con la donna, tutto per poi, mandare informazioni segrete in patria, che in quel periodo, vedeva Stalin in prima linea, per tentare di uccidere il dittatore. Anche il fratello di lei, Lew era membro, però ufficialmente, dei servizi segreti sovietici, ma mai che nessun gerarca, ha avuto un possibile sospetto, sul suo ruolo di spia “passiva”. Nei primi anni post seconda guerra mondiale, aprì una casa di produzione e un teatro, ma ben presto fallirono entrambi, con tanto di film made in Hollywood, che stoppò per sempre la sua carriera, in questo periodo ci fu anche il suo film più famoso, per la regia di Alfred Hitchcock, Mary. Negli anni cinquanta invece, aprì una casa di cosmesi che ebbe anche un discreto successo e negli stessi anni, si trasferì a Monaco di Baviera, ma comunque vole cimentarsi in piccoli camei, in alcuni pellicole, che nel 1974 la portarono al ritiro definitivamente dalle scene. Morì sei anni dopo, nel completo anonimato e solo nelle sue memorie postume, si scoprì la verità sulla sua vita da spia e su quelle amicizie pericolose, che la portarono ad essere anche molto odiata, soprattutto dalle sue colleghe, che all’epoca, dovettero lasciare il paese, per le incomprensioni con il regine, vedi Marlene Dietrich.

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