LA TRILOGIA DELLE PITCH PERFECT

Arriva al terzo capitolo, la saga delle sgangherate coriste, che doveva uscire il prossimo quattro agosto, nelle sale Americane, ma che slitterà nella battaglia natalizia del 22 dicembre e sembra sarà pure l’ultimo capitolo ed avrà come titolo Last call pitches. Il primo film uscito nel 2012, da noi non ha avuto, la stessa fortuna, che in patria, ma poi grazie ai passaggi televisivi è diventato un fenomeno cult per le giovanissime, lanciando la carriera di Anna Kendrick, relegata fino allora a spalla della protagonista di Twilight. Ma non solo lei ha avuto questa fortuna, anche la comicità non politicamente corrente di Rebel Wilson, ha conquistato i più giovani, anche grazie a quell’accettazione di se stessa, che Hollywood odia e poi c’è pure il caso di Elizabeth Banks, che ne è diventata la regista del secondo capitolo del 2015 e grazie al successo è entrata a far parte, delle registe donne, che hanno incassato di più nella storia, salvo poi, in questo terzo capitolo, declinare la nuova offerta di regista, perchè entrata a far parte del team di Hillary Clinton, decidendo così, di chiudere con le storie troppo stupide, ma che comunque si è tenuta la produzione e il suo personaggio, anche in questo ennesimo capitolo. Adesso, le Bellas, dopo essersi lasciate, si ritroveranno a gareggiare in un nuovo campionato di voci a cappella, ma ormai quasi adulte, sarà difficile ritrovare la sintonia di un tempo, ma come sempre ci riserveranno un sacco di sorprese. Dal primo capitolo costato diciassette milioni di dollari, siamo oggi arrivati a sessantacinque e già da questo, possiamo capire, quanto il film, abbia avuto successo, tanto che già si parla di un fat-Amy spin-off. Per rendere più realista la pellicola, non solo le attrici hanno veramente improvvisato, le loro strofe nei vari match tra bande, ma si sono filmati, anche dei veri cori, visto che nelle scuole americane, questo tipo di competizioni, vanno molto di moda. Non si sarebbe mai scommesso su questo film, perchè il suo esordio fu disastroso, tanto che si decise nel cambio di titolo, prima si intitolava Voices e fu pure rimontato, ma poi incredibilmente è diventato uno dei film al femminile, più visti del cinema. Tra le curiosità invece, il film è ambientato nello stesso auditorium del film In & Out ed il cognome del personaggio della Banks è Abernathy, lo stesso nome dell’amico Woody Harrleson, in Hunger Games, l’altro grande successo commerciale della Banks. Per vederlo in Italia però dovremmo aspettare il 2018.

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