LA SORPRESA THE HANDMAID’S TALE

E’ una serie tv in dieci episodi, che di colpo, dopo la presentazione a questo Tribeca Film Festival, si è trovato sulla bocca di tutti ed è stata la serie evento, anche se partita in sordina. La storia è tratta dal libro del 1985 Il racconto dell’ancella, scritto da Margaret Atwood, segnato come racconto distopico, ovvero dove, una tale comunità è talmente spaventosa che non può essere accettata dall’attuale società, come noi la conosciamo e di solito questi racconti sono sempre ambientati in un futuro atipico. Il telefilm pone le stesse ideologie e narra la storia di Gilead, una società del futuro, dove le donne, vengono schiavizzate per poter rifertilizzare la terra e l’umanità. Il gruppo di donne vive secondo le ferree regole della nuova società non solo misogena, ma anche estremista, che vede nei valori tradizionali la libertà, ovviamente libertà per gli uomini, non per le donne appunto. Del cast fanno parte Joseph Fiennes e Alexis Bledel, quella di Una mamma per amica, ma la protagonista assoluta è la sconosciuta Elisabeth Moss, già vista in una serie di Mad Man. Dal libro molte cose sono cambiate, soprattutto l’introduzione di personaggi afroamericani e l’ambientazione, non Cambridge come nel libro, ma il Canada, mentre la stessa scrittrice, fa una piccola comparsata nell’episodio uno, dove darò uno schiaffo alla protagonista, che disubbidisce le ferree regole della comunità. Ci fu anche un film nel 1990 tratto dallo stesso libro con Natasha Richardson e Faye Dunaway, che già all’epoca aveva avuto un sacco di controversie e anche oggi, gran parte di quelle controversie, sull’uso della donna e il maschilismo anarchico della società, ha regalato a questa versione televisiva il trionfo di critica e pubblico.

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