MAE MURRAY L’ATTRICE DALLE MERAVIGLIOSE LABBRA

Mae Murray classe 1885 è stata una ballerina prestata al cinema, conosciuta con un’icona grazie a quelle labbra sottili e a forma di cuore, che facevano impazzire i fans. La sua carriera nel cinema comincia nei primi del novecento, quando dopo il debutto a Broadway, viene chiamata a fare i primi film accanto ad un certo Rodolfo Valentino, che poi al suo matrimonio le fece anche da testimone, mentre l’altra testimone era Pola Negri, grandissima star del cinema muto dell’epoca, suo marito invece era il regista Robert Z. Leonard, che diventò così, il suo terzo marito. Con lui fece diverse pellicole, ma poi il grande personaggio della sua vita, lo ebbe grazie ad un altro regista, nel film La vedova allegra. Il successo la portò ad aprire anche una casa di produzione, la Tiffany Pictures sempre con il marito, ma poi negli anni trenta, dopo il loro divorzio, anche se producevano buoni film di successo economico, si chiuse i battenti. Sempre in questi anni, aprì un associazione benefica, per aiutare attori e persone del cinema, in difficoltà, ma non sapeva che anche lei sarebbe caduta nel declino di lì a poco. L’avvento del sonoro, aveva portato un sacco di suicidi ad Hollywood, molti attori ed attrici non riuscirono a fare quel passo, perchè mentre nel cinema muto, bastava il volto ed una leggera espressività, adesso con l’avvento del sonoro, ci voleva anche una bella voce, che potesse esprimere al meglio il personaggio. Questo è ricordato, come uno dei più brutti momenti della storia del cinema, perchè se da una parte, si ebbe una delle più grosse innovazioni, dall’altra si persero vite e carriere. Mae fu una di queste, riuscì solo a fare cinque film e poi scelse, o più che altro, le venne imposto, di ritirarsi, perchè non più adatta al lavoro di attrice, anche tra l’altro mal consigliata dal quarto marito, che divenne il suo manager. Le belle labbra d’America, non sapevano parlare bene e così malgrado la sua voglia, se ne andò dal cinema. A casa di certo non ci stava, ma una lunga battaglia legale contro il quarto marito e padre di suo figlio, la portò sul lastrico, tanto che finì col vivere, in un piccolissimo appartamento a Los Angles, dove viveva di fantasie e dove amava andare in giro truccatissima con vecchi abiti dalle scollature vertiginose, anche se ormai l’età non le permetteva più quel fisico giovanile degli anni precedenti. Venne trovata più di una volta in stato confusionale a vagare per le strade, credendo di essere a New York o di essere sul palcoscenico. Poco tempo dopo venne colta da ictus per poi morire a ottanta’anni da sola.

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