TALLULAH BANKHEAD GENIO E SREGOLATEZZA

Demi Moore ha dato il suo nome ad una delle figlie, proprio per omaggiarla, ma forse ben pochi conoscono la figura dell’attrice Tallulah Bankhead, una delle attrice più discusse del passaggio dal cinema muto al sonoro. Fu una delle poche, in realtà a riuscire in questo delicato momento cinematografico, perchè molte attrici, non avevano una gran voce o non riuscivano a dare un spessore al personaggio anche con le parole. Tallulah, cresciuta in una famiglia della politica americana, forse anche per questo dedita alla ribellione, volle sfondare nel teatro, ma non riuscendoci, si trasferì a Londra, dove invece avvio la sua carriera, che la portarono nell’arco della sua vita ha interpretato più di trecento film. Per i primi otto anni però, a Londra, aveva sempre avuto ruoli di secondo piano, tanto che poi, si trasferì ad Hollywood e qui, in California, nei primi degli anni trenta, tentò la fortuna, che poi la portarono anche da un certo Alfred Hitchcock, ma era il teatro la sua passione. Solo negli anni cinquanta con la tarda età, la sua carriera cominciò a perdere lustro, ma la sua fama invece, quella non la perse mai. Ribelle fin da giovane, odiava le regole, imposte dalla famiglia, amante della bottiglia e qualsiasi tipo di droga, la sua vita era molto discussa nel perbenismo Hollywoodiano e soprattutto dava sempre alla stampa molto da scrivere. La sua vita privata, che non lo era mai, fu un salto tra uomini e donne, amante dei gay, con la quale usciva e si faceva fotografare, amante dei cocktail di pillole per dormire,fino a quando il fegato cominciò a risentirne, ma pure il cervello ne risentì, portandola a delle psicosi, che la videro ricoverata in diverse cliniche. In quegli anni, Hollywood scrisse una lista di nomi di attori ed attrici, dalla dubbia moralità, tanto che anche il senato degli Stati Uniti, ne era a conoscenza e in cima alla lista, c’era proprio lei e sempre in quegli anni, a causa di diverse malattie veneree, fu ricoverata all’ospedale e quando uscì pesava circa trentacinque chili, le venne anche praticata un’isterectomia a causa delle sue gravi condizioni. La sua bisessualità dichiarata, la vedevano accompagnarsi alle dive dell’epoca più famose, come Greta Garbo e Marlene Dietrich. Si spense nel 1968 a sessantasei anni a causa di problemi ai polmoni, dovuti alle miriadi di sigarette che fumava tutti i giorni. Però comunque, il pubblico l’amava molto, tanto che venne inserita, nell’archivio storico dell’ Hall of fame di Broadway.

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