VIOLA DAVIS DEI PRIMATI

Viola Davis è diventata in una sola notte l’attrice dei record, grazie alla sua prima statuetta dell’Oscar, vinta la scorsa notte per il film Fences, diretta dall’amico Denzel Washington. Nell’anno del black power e del ritorno alla cerimonia dell’Oscar, degli attori afroamericani, dopo le gradi polemiche dell’anno scorso è toccato proprio a lei, a salire su quel palco, che l’aveva già vista in nomination anni prima, per il suo film più famoso The help. Da adesso entra a far parte della storia, uno perchè per Fences, aveva già vinto un Tony Awards, il più prestigioso premio del teatro, qualche anno fa, per la stessa storia del film e sempre diretta da Washington, ma più che altro perchè nel corso di sei mesi, si è portata a casa, l’Emmy della tv per Le regole del delitto perfetto, poi Il Golden Globe, Il Bafta e lo Screen Actor Guild Award, quello per capirci del sindacato degli attori e adesso anche l’Oscar come miglior attrice non protagonista. Se la prima afroamericana è stata la Mamy di Via col Vento, a guadagnarsi un Oscar, adesso Viola è la regina incontrastata delle attrici di colore, anche se il colore non fa la differenza ma è un ottima attrice e basta. Nata in una famiglia di campagna, la sua formazione è stata presso la Julliard, una delle scuole più famose di New York per aspiranti artisti. Il passo da lì al teatro è stato facile farlo e di conseguenza anche quello nel cinema, ma ovviamente sempre in ruoli minori, ma grazie al successo di The help, la porta del gota le si è aperta, tanto che dallo scorso gennaio, ha anche la stella sulla famosa Walk of fame di Los Angeles.

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