LE 4 REGISTE DELL’OSCAR

Sono solo quattro le registe che nella storia del cinema, hanno avuto la nomination all’Oscar e solo una di loro ha vinto. La prima è italiana e nel 1977, si è portata a casa la nomination per il film, Pasqualino Settebelezze, sì ed è la nostra Lina Wertmuller, ancora più incredibile, che ad oggi però, non abbia mai ricevuto il premio alla carriera. La seconda è stata Jane Campion con il suo Lezioni di piano del 1994, poi nel 2004 è stato il turno di Sofia Coppola con Lost in translation e finalmente nel 2010 è arrivato anche il sospirato Oscar per Kathryn Bigelow e il suo The huth locker. Incredibilmente le due registe, che forse sono più conosciute ad Hollywood, non ci sono in questa categoria, ovvero Jodie Foster e Barbra Streisand, prima attrici e poi registe, ma sono chiaro frutto di Hollywood, ma mai degnate della nomination. Per Sofia Coppola invece, la strada è stata leggermente più facile, perchè è la figlia di Francis Ford Coppola, che è inoltre, anche il produttore dei suoi film, sorte simile per la Bigelow, unica regista, dallo stile maschile senza mai azzardare a storie di donne, che proprio non ne racconta, ma comunque la sua scuola è stata formata dall’ex marito James Cameron. Bisogna dire però, che comunque, anche se sono state entrambe fortunate, il talento è tutta opera loro, perciò non è sempre vero, che i figli di qualcuno dell’ambiente, anche se hanno la porta aperta, possono avere dei buoni risultati, ma per ambedue i risultati sono stati straordinari. La pioniera è stata la nostra Lina, ma prima di lei, l’Italia aveva già avuto una grande regista, che però nessuno conosce alias, Elvira Notari, la madre del Neorealismo, ma che poi è stata cancellata dalla storia. Anche la prima regista della storia non era Americana, ma Francese e si chiamava Alice Guy, che lavorava proprio negli anni della nascita del cinema, ma neanche lei ha avuto il meritato riscontro storico, meglio perciò l’Australiana Jane Campion, amatissima dai Festival Internazionali, come Mira Nair, l’Indiana, che però non ha mai visto nessun tipo di riconoscimento. Insomma la strada è ancora lunga, ma oggi si contano una regista donna ogni ventiquattro uomini, sembra un numero negativo, ma invece è un numero sempre più in salita, perciò da leggersi al positivo.

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