MADRI E FIGLIE IN VERSIONE HOLLYWOOD

Di fatto il rapporto madre-figlia è sempre difficile, ma sembra che ad Hollywood lo sia ancora di più. Lo si vede bene nel film Cartoline dall’inferno del 1990, autobiografia del rapporto madre-figlia, di Carrie Fisher e Debbie Reynolds, entrambe decedute recentemente, ma che in vita si sono date filo da torcere, con Carrie che ha avuto tanti problemi di alcool e droga e dova soffriva di problemi mentali. La colpa ricadeva sempre sulla madre, star della Hollywood degli anni cinquanta, dalle tante relazioni sbagliate, compreso il padre di Carrie, alias Eddie Fisher, che l’ha lasciata per sposare l’amica di lei, Liz Taylor. Dunque secondo Carrie la vita affettiva della madre avrebbe avuto delle ripercussioni anche su di lei. Altra coppia difficile Judy Garland e Liza Minnelli, anche lei sfatta da droghe e alcool, ma qui, dice Liza, l’invidia era la base del loro rapporto, dice sempre Liza, che la madre la portò sul palco per cantare insieme e la sua carriera di lì a poco volò in alto, ma la madre non glielo perdonò mai. Anche Judy Garland abusò di droghe e alcool lasciando sulla figlia, delle ferite profonde dalla quale non si riprese mai e ne seguì, le gesta diventata adulta. Altra madre difficile Lana Turner, con ben sette matrimoni falliti, di cui l’ultimo ucciso dalla figlia, che venne molestata a dodici anni da un altro marito della madre, al processo ci andò Lana perchè confessò l’omicidio del marito, ma poi la verità venne a galla, con la vita della figlia rovinata per sempre. Tante anche oggi sono le figlie di attrici che a loro volta diventano attrici, la più famosa del momento è Dakota Johnson, figlia di Melanie Griffith, che dalla madre aveva preso la passione per il bere e le droghe, ma che oggi se ne chiama fuori, anche la stessa Melanie è stata figlia di un’attrice alias, Tippi Hedren, musa di Alfred Hitchcock. Insomma il rapporto madre e figlia è già difficile in una vita normale, ma in una vita fatta di eccessi e soldi, di sicuri può portare solo a storpiare la realtà di fragili bambine, che da adulte ne porteranno le conseguenze.

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