RAINER LA TEDESCA SCONOSCIUTA

Se si parla di cinema tedesco vengono in mente due figure femminile di grande importanza come Leni Riefensthal, che oltre ad attrice era anche regista e la più famosa, Marlene Dietrich, mentre se parliamo del cinema contemporaneo si pensa a Diane Kruger. Ma nessuna di queste “famose” sarà mai come Luise Rainer, l’attrice dei primati, che si porta a casa due Oscar come miglior attrice nel 1937 e nel 1938, dunque un record assoluto per il cinema made in Germania. Nata del 1910, all’età di ventisette e ventotto anni, si porta a casa due Oscar, con “The great Ziegfield” e “The good earth”, uno dietro all’altro, onore capitato a pochi, uno dei quali è Tom Hanks mentre per le donne è Katharine Hepburn. Anche se nasce come attrice di teatro, la sua fama si deve all’allontanamento dalla Germania nei suoi anni bui, grazie ad un contratto di sette anni presso la MGM. Non si sa cosa sia accaduto subito dopo, perchè nel 1941, la sua stella si oscurò definitivamente, procurandole solo piccole parti in piccoli film, per poi smettere del tutto nel 1949, anche se la televisione le aveva aperto le porte, lei decise di lasciare tutto. Nessuno conosce i dettagli di quel cambiamento nei suoi confronti, prima inserita come la nuova Greta Garbo, diventando così, una delle poche attrici europee a potersi permettere il meglio in tutti i set, poi come una maledizione, al primo passo falso e al clamoroso flop di alcuni film, le porte le furono chiuse, tanto da farle perdere il ruolo di Scarlett in “Via col vento”. Il suo ritorno in Europa, dovuto anche a svariate cause umanitarie di cui lei andava fiera, non la riportò alla ribalta e solo nel 1960, Fellini la omaggiò con una breve comparsata nella “Dolce vita”. Morì di polmonite a centocinque anni e di quell’esilio imposto da Hollywood, anche oggi ne resta tracce, proprio perchè un’attrice così importante è conosciuta da pochissime persone.

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