IL DUO CASTELLITTO-MAZZANTINI

Si potrebbe dire, che Sergio Castellitto è un regista delle donne, dirigendole con profondità interiore e creando grandi personaggi, che poi restano nella storia, come ad esempio Italia, interpretata da Penelope Cruz in Non ti muovere, sì è vero, ma dietro a questa sua grande ammirazione per le donne, c’è un’altra donna, Margaret Mazzantini. I due, oltre ad un grande rapporto artistico, che ha fruttato sei film, con l’intreccio finzione-realtà, dove lui regista e lei sceneggiatrice, tra l’altro con tutte opere tratte dai sui libri,  hanno anche una delle storie d’amore del cinema che più funziona in assoluto, sposati dall’ottantasette e con il frutto di quattro figli. Anche i loro film, vanno pari passo, la loro vita e nel 1999, dopo anni da attore, Castellitto decide di passare alla regia con Libero burro, di cui la Mazzantini oltre ad essere una delle sceneggiatrici, ne è anche protagonista. Sempre insieme hanno realizzato anche tutti gli altri film, arrivando all’ultimo, che si sta girando adesso dal titolo Fortunata, con Jasmine Trinca, Stefano Accorsi e Alessandro Borghi. La pellicola che uscirà il prossimo anno, è incentrata sulla storia di Fortunata, di nome, ma non di vita e anche qui, come sempre Castellitto ci porta in una storia di periferia, tra la gente semplice e la borgata e con un personaggio femminile, come tra l’altro tutti gli altri della sua filmografia, di donna forte, che sfida la vita e le sue vicissitudini. Lo stesso Sergio, ama le donne e a loro dedica, gran parte delle sue attenzioni da regista, perchè come dice lui, la sua famiglia è sempre stata una famiglia di donne, perciò tenta di omaggiarle, con storie sempre diverse e tutte le sfumature dell’universo femminile. Il duo, tra l’altro hanno anche fatto assieme due opere teatrali, sempre tratte dai racconti della Mazzantini, Manola e poi Zorro, unico testo al maschile, pensato proprio per il marito in un lungo monologo, in seguito trasformato anche in un libro. Di sicuro ci saranno tanti e tanti altri film tra amore, delusione, vita e difficoltà quotidiani, elementi che ne caratterizzano tutte le opere, ma soprattutto il loro grande lavoro e sacrificio, viene apprezzato non solo in Italia, ma anche nel resto nel mondo.

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