MAYA DEREN REGISTA VUDU’

Maya Deren ha una particolare collocazione nella storia del cinema, perchè è stata una regista, amante dei riti vudù. Se oggi tutti attaccano Tom Cruise per la sua carriera dentro Scientology, la storia di questa regista è assai particolare ed unica nel suo genere. Maya Deren, nata come Eleanora Derenkovskaja, di origine Ucraina, ma naturalizzata negli Usa, comincia la sua carriera come ballerina e coreografa e affronta i primi passi nel mondo dell’arte. Grande studiosa fin da giovane, vanta studi in giornalismo, in scienze politiche e letteratura inglese, dagli anni quaranta comincia la sua carriera come regista e cambia il suo nome in Maya, molto più mistico e in quell’epoca comincia ad abbracciare la filosofia buddista cominciando a diventare la regista dei circoli dell’avanguardia newyorkese grazie alle sua immagini surrealiste e simbologiche. Già predisposta nel vedere oltre, dopo un suo viaggio in India, comincia ad appassionarsi ai riti Vudù e alle sue ideologie portando il suo cinema ad una nuova fase e diventando una chiara portatrice di tali credenze ed usanze. La sua grande passione per tale filosofia, ben presto diventò una simbiosi tra la sua vita e le sue opere, ormai sempre più difficili da seguire, faticando a trovare produttori per finanziarli. Ormai sul lastrico, dopo aver sborsato i suoi soldi per le sue opere, il vudù entrò del tutto nella sua vita, rendendola schiava di droghe e di denutrizione, che la portarono nel 1961 alla morte.

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