ANNA MAY WONG LA PRIMA ATTRICE DAGLI OCCHI A MANDORLA

Se oggi l’oriente è diventato il nuovo colosso del mercato economico del cinema e attrici come Gong Li, Michelle Yeoh o Zhang Ziyi, sono famose in tutto il mondo, si deve ringraziare la loro pioniera dagli occhi a mandorla Anna May Wong. Questa attrice, nei tempi del cinema muto, si è fatta spazio, tra il firmamento di Hollywood, infrangendo le difficile regole, del sistema cinema dell’epoca, ha spezzato barriere difficilissime anche se sempre sottopagata e sottovalutata da molte persone. Le ferree regole dell’epoca sono state un ostacolo difficilissimo da oltrepassare, uno, all’epoca non erano considerati stranieri nei ruoli da protagonista, due le donne cinesi, erano chiuse nella loro “comunità”, tre la bellezza dell’epoca era legata a stereotipi, quattro la comunità cinese dell’epoca contava pochissimo ed era vista malissimo. Ma Anna, riuscì nell’impossibile, cresciuta a Chinatown, grazie al suo bel visino, riuscì ad avere piccole parti in grandi produzioni, anche se sempre legata agli stereotipi dell’epoca, che il cinema aveva sugli stranieri e soprattutto sui cinesi. Partì così, per un viaggio in Europa, dove alcuni registi, le diedero i primi personaggi di spicco e solo al suo ritorno a casa, si vide anche avere delle buone critiche e partecipare a pellicole che non la vedevano, solo come una donna cinese, ma come una donna. Dopo un suo lungo viaggio in Cina per riscoprire le sue origini, il cinema che ormai si stava evolvendo, tra il sonoro e il colore, la relegò al mondo della televisione, purtroppo la sua carriera si arrestò a soli cinquantasei anni e forse, nel momento più di apertura multiculturale del’industria cinematografica.

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