LA REGATA STORICA IN ROSA

Oggi come ogni prima domenica di settembre dell’anno, si rinnova l’appuntamento per la Regata Storica di Venezia. In molti pensano sbagliando, che dato ci siano solo una gondoliera e altre poche a guidare i taxi privati e ancora meno a guidare i vaporetti, che le donne in laguna abbiamo un ruolo di secondo piano. Invece non è così, perchè Venezia fin dalle sue origini, ha dato ampio spazio alle donne nelle sue manifestazioni più importanti e la Regata ne è un esempio, compresa quella speciale dell’8 Marzo, esclusivamente pensata per le loro. La Regata è sempre stata nella storia, il grande momento dell’allora Serenissima, che si potrebbe definire oggi, come una Forumula 1 di barche. Dunque la grande gara, tra barche dai nomi, Caorline, Pupparine, Gondolini e regatanti, coloro che remano, si corre fin dal quattrocento e fin da subito il premio in denaro era dato anche alle donne, che potevano arrivare anche da Medio Oriente e da tutta l’ “Europa”, non come oggi esclusiva delle Veneziane dell’isola. Non dimentichiamo inoltre, che una delle figure femminili più importanti della città, era la Cortigiana una specie di Escort dell’epoca, ma che più che bella doveva essere intelligente e per questo la corte di Palazzo Ducale le istruiva come in una vera scuola. Poi però con i domini Austriaci e Francesi, le donne furono bandite dagli alti ranghi della città, comprese nelle gare sportive, come la Regata appunto. Solo con l’unità d’Italia la figura della regatante è stata reintrodotta, ma di lì a poco eliminata ancora una volta e solo negli anni ’70 forse anche grazie al femminismo e perchè ormai affidata completamente all’amministrazione comunale, le donne tornarono a gareggiare con una loro specifica categoria.

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